venerdì 18 maggio 2012

Huggies Little Swimmers: per un'estate senza pensieri

Domenica 13 maggio 2012: la mia prima festa della mamma. Ieri 30 gradi all’ombra e oggi che c’è da festeggiare, freddo e vento degni della peggior giornata dicembrina.
Il festeggiamento è a rischio: volevo andare con Sofia, la mia piccola di undici mesi, a vedere mucche e cavalli ma proprio non è la giornata giusta.
Un pacchetto, ricevuto in regalo pochi giorni prima, mi cambia la giornata! Appena Sofia si sveglia dal pisolino preparo la borsa, costume per me e pannolino Huggies per lei: destinazione piscina! L’acqua calda e i giochini galleggianti ci regalano un pomeriggio romantico e divertente. Lei sguazza nel suo pannolino colorato e io la vedo battere le gambe e le mani da vero pesciolino, senza temere che l’esperienza possa risolversi in un imbarazzante “signora, è vostra questa cacchina?”. Finita la nostra oretta di sport, merenda e giochi insieme agli altri piccoli nuotatori.
L’esperienza in acqua è bellissima e rinsalda ancor di più il legame tra figlio e genitore, contribuendo a rafforzare la fiducia e l’unione.

La mia prima festa della mamma è stata davvero una giornata indimenticabile!

Fabrizia

Tempo di estate, tempo di primi bagni di sole e di mare. Soprattutto se siete mamme di bambini piccoli quello con il primo mare (o la prima piscina) può essere un appuntamento davvero entusiasmante e carico di aspettative.

Ma la domanda è d’obbligo: pannolino sì o pannolino no?

Huggies risponde con gli speciali pannolini Huggies Little Swimmers, l’unico pannolino che può andare sott’acqua senza perdere il suo potere assorbente.

Destinato a bambini di età compresa tra gli zero e i tre anni, questo pannolino si infila come una mutandina (ma è dotato anche di pratiche bande laterali apri e chiudi che trattengono anche la cacca), è realizzato in un potente materiale assorbente e non si gonfia a contatto con l’acqua.

Huggies Little Swimmers sono colorati e pratici e risolvono ogni dubbio circa i primi bagnetti dei bambini, e anche quelli in piscina dei bambini un po’ più grandi che non hanno ancora imparato a trattenersi mentre giocano.

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giovedì 17 maggio 2012

Bambini poveri: in Italia 1 su 4

Un bambino su 4 in Italia e a rischio povertà. Un dato allarmante che è contenuto nell'ultimo dossier "Il paese di Pollicino" di Save the Children.

Per sensibilizzare i politici e le istituzioni è stata lanciata una campagna "Ricordiamoci dell'infanzia". Un'azione urgente, motivata anche dal fatto che sembra che gli adulti si siano dimenticati dei bambini e delle loro necessità. "Altrimenti - scrive Save the children - il nostro Paese sarebbe già corso ai ripari di fronte ai dati drammatici che ci posizionano ai primi posti della classifica europea sul rischio povertà minorile, e alla loro escalation negli anni".

La percentuale di bambini a rischio povertà è tra le più alte d'Europa: lo è il 22,6% dei bambini e uno su 3 se si guarda ai piccoli con un solo genitore e i figli delle giovani coppie dove il rischio colpisce un minore su 2.

Colpisce il dato relativo ai figli di genitori under 35, magari con un solo genitore che lavora con un contratto precario: in questa fascia i bambini a rischio sono il 47,8%, un dato salito del 10% negli ultimi 15 anni. Nel sud e nelle isole il picco più alto: 40% dei bambini a rishcio nel Sud e il 44,7% nelle isole.

Per combattere il fenomeno cosa si fa? Poco o niente, denuncia Save The Children. L`Italia si colloca, infatti, agli ultimi posti in Europa per finanziamenti a favore delle famiglie, infanzia e maternità: 1,3% del Pil contro 2,2% della media europea. Leggendo questi dati c'è forse da stupirsi se molte coppie rimandano o addirittura rinunciano ad avere un figlio?

giovedì 10 maggio 2012

La febbre e malanni di primavera, come curarli?

Rinovirus ed enterovirus sono particolarmente diffusi in primavera e causano infezioni respiratorie, febbre e diarrea. Gli sbalzi termici possono favorirne la diffusione, soprattutto tra i bambini che frequentano le scuole. In primavera, dunque, può presentarsi una leggera febbre, accompagnata da qualche disturbo delle vie respiratorie. Come gestirla? A fare il punto della situazione è Susanna Esposito, Presidente SITIP e Direttore Della UOC Pediatria 1 Clinica presso la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano: “la febbre può aumentare in condizioni particolari - sforzi fisici, assunzioni di pasti o bevande calde o quando l’ambiente è eccessivamente riscaldato – e per questo va misurata quando il bambino è a riposo da qualche ora, in un ambiente non troppo riscaldato, ma non quando il piccolo si è appena svegliato ed è ancora coperto; questo, infatti, potrebbe portare ad un aumento della temperatura che non corrisponde ad una reale febbre”. Se la febbre è davvero più alta della norma la si può gestire con il paracetamolo, ma è bene intervenire tempestivamente nei seguenti casi: nei bambini che hanno meno di 3 mesi, per i quali è consigliabile un immediato ricovero per l’elevato rischio di patologia batterica grave; in presenza di sintomi concomitanti quali rigidità nucale o alterazioni dello stato di coscienza, difficoltà respiratoria, difficoltà a bere e/o ad alimentarsi, significativa perdita di peso; se la febbre persiste da sette giorni è bene comunicarlo al pediatra. La SITIP ha steso le linee guida italiane, che sono entrate a fare parte del Piano Nazionale Linee Guida dell’istituto Superiore di Sanità e che sono disponibili a questo link: http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_SIP_febbre_aggiornamento_2011.pdf. Nelle linee guida italiane si entra nel dettaglio di come misurare la febbre e di quando trattarla.

martedì 27 marzo 2012

L'Ora della Terra

L’Ora della Terra (Earth Hour) è il grande evento globale WWF per il clima che si terrà il prossimo 31 marzo dalle 20.30 alle 21.30 e che prende spunto dal gesto simbolico di spegnere le luci di monumenti e luoghi simbolo per dare al mondo un futuro sostenibile e vincere la sfida del cambiamento climatico. Un'iniziativa che nasce da un'idea, diventa simbolo e si trasforma in movimento che coinvolge sempre più cittadini, istituzioni e imprese a intraprendere azioni concrete per ridurre la propria impronta sul pianeta. Dopo la prima edizione 2007, la ‘ola’ di buio si è diffusa in ogni angolo del pianeta e nel 2011 è letteralmente esplosa, complice il tam-tam su web e social media.



Ogni persona può produrre un cambiamento: Tu puoi fare il cambiamento perchè hai il potere di realizzarlo!
Partita da un singolo Paese, l'Ora della Terra si è diffusa in pochissimo tempo in ogni angolo del mondo coinvolgendo circa 2 miliardi di persone, 5251 città e centinaia di imprese e organizzazioni in 135 Nazioni che si sono mobilitate spontaneamente per aderire a una causa che riguarda ognuno di noi. Ma siamo solo all'inizio: se si può fare questo, immagina cosa possiamo ottenere!

Aderisci a l'Ora della Terra spegnendo le luci per un'ora

giovedì 8 marzo 2012

Dismenorrea: la pillola anticoncezionale offre significativi benefici

Per la prima volta uno studio scientifico dimostra che la pillola anticoncezionale è effettivamente utile per combattere i dolori mestruali.

Si chiama dismenorrea e colpisce tra il 50 e il 70 percento delle donne: il ciclo mestruale è accompagnato da dolori pelvici e addominali e la pillola anticoncezionale può alleviare questi sintomi. La ricerca è stata condotta su 2102 donne dall’Università di Goteborg ed è durata ben 30 anni. Le partecipanti sono state arruolate in tre gruppi, uno ogni dieci anni a partire dal 1981, hanno dovuto rispondere ad un questionario e sono state ricontattate dopo cinque anni dalla prima intervista.




Come si legge sulla rivista scientifica Human Reproduction, le donne che avevano assunto la pillola anticoncezionale mostravano un significativo miglioramento della dismenorrea. Non è un miglioramento quantificabile in percentuali, spiega la coordinatrice dello studio, Ingela Lindh, perché si tratta di un dolore non misurabile con strumenti precisi, ma solo percepito dalle donne. Tuttavia, conclude la ricercatrice, non c’è dubbio che la pillola offra un beneficio contro il dolore legato al ciclo mestruale.

Ma si può prescrivere la pillola solo per combattere la dismenorrea? Si tratterebbe di una prescrizione off label che la maggior parte dei medici non fa. Eppure sarebbe il momento giusto, esorta Sheila Tyne, dell’organizzazione britannica Women's Health Concern, per parlare anche di queste limitazioni quando si affronta il tema della contraccezione.

mercoledì 22 febbraio 2012

Physiomer: evviva, si torna a respirare!



Siete mai stati a Saint-Malo, nella costa settentrionale della Francia? E’ un posto meraviglioso, dove  il mare viene continuamente rinnovato dalle maree che creano degli incredibili cambiamenti tra la notte e il giorno. Sotto l’influsso della luna. Vi parlo di questo posto perché ho scoperto che l’acqua contenuta nel PHYSIOMER Baby Spray Nebulizzato viene prelevata proprio a Saint malo. Perché? Perché il lento e perpetuo lavoro delle maree fa sì che l’acqua sia sempre rinnovata nella sua composizione di ossigeno, Sali minerali e altre preziose sostanze.



I bambini piccoli sono spesso raffreddati, soprattutto durante l’inverno, e riuscire a liberare il loro nasino ostruito da muco e catarro a volte è davvero un’impresa. Non sono capaci di soffiare via il muco e quando sono raffreddati non dormono bene, russano, respirano con la bocca aperta e a volte non prendono il biberon o la pappa proprio a causa del nasino ostruito.



Quanti litri di soluzione fisiologica abbiamo consumato noi mamme? Adesso arriva sul mercato un prodotto del tutto nuovo, sia nella composizione che nella forma. PHYSIOMER Baby Spray Nebulizzato, innanzitutto, non è una semplice soluzione fisiologica, né acqua termale, né semplice acqua di mare. Qual è la differenza? Vi chiederete. Alla fine questi prodotti sono tutti uguali. In realtà non è affatto così e un prodotto può essere più efficace di un altro.



La soluzione fisiologica che si vende in flaconcini di plastica monodose oppure in bottigliette di vetro, dalla quale il liquido va estratto con una siringa, è semplice acqua sterile con sale aggiunto. L'acqua di mare diluita è già diversa. L'acqua di mare ha indubbie proprietà antinfiammatorie e anticongestionanti (quante volte le nonne ci hanno detto che un bagno a mare cura il raffreddore?) ma ha anche un contenuto di sale eccessivo. Per questo viene diluita ma in questo modo si riduce anche il suo prezioso contenuto di sali minerali e oligominerali. PHYSIOMER Baby Spray Nebulizzato è diverso: l'acqua di mare subisce un processo per cui i livelli di sale diventano ottimali, ma non si perde tutto il concentrato di zinco, ferro, calcio, magnesio e tutte le altre preziose sostanze che svolgono un'azione benefica.



Inoltre PHYSIOMER Baby Spray Nebulizzato è dotato di un beccuccio morbido che secondo me è veramente indispensabile. Quando i bambini sono raffreddati, il loro nasino è spesso arrossato e irritato. A volte fa proprio male e instillare le gocce di soluzione con un beccuccio di plastica può diventare difficile. invece da quando abbiamo provato il beccuccio morbido è tutta un'altra storia: niente fastidio e nasino subito libero.



Per chi, come me, ne ha provate di ogni tipo, PHYSIOMER Baby Spray Nebulizzato è una vera rivoluzione!



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